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martedì 8 gennaio 2013

Il ritorno degli Suede


Come già vi avevamo anticipato tempo fa, durante il 2012 i reuniti Suede hanno lavorato al loro nuovo album, il primo dopo una pausa di 10 anni. Adesso l'album, che sarà intitolato Bloodsports, è pronto, conterrà dieci canzoni prodotte da Ed Buller (storico produttore dei primi tre album della band, quelli di maggior successo) e uscirà il 18 Marzo; non si conoscono ancora nè tracklist nè altri dettagli, ma è stato anticipato che uscirà anche in una versione deluxe per i fan e in vinile.
Il primo singolo, in uscita a Febbraio, dovrebbe intitolarsi "It Starts And Ends With You", ma il gruppo ha deciso di dare ieri un'anticipazione a tutti i fan in trepidante attesa mettendo a disposizione in download gratuito un altro brano dell'album intitolato Barriers, che si trova al seguente link:
http://suedebarriers.viinyl.com/

Inoltre per il nuovo brano è stato anche realizzato un videoclip, che mostra la band eseguire il brano in studio; il video è disponibile sul loro canale youtube ufficiale:
http://www.youtube.com/watch?v=8Hhx0gIHiz8
e, dettaglio da fan, presenta una versione del brano leggermente diversa rispetto a quella in download.

Fonte: www.suede.co.uk

   

mercoledì 9 maggio 2012

Brett Anderson conferma il nuovo album degli Suede


Ieri Brett Anderson, leader degli Suede, ha scritto personalmente un post sul forum del sito ufficiale del gruppo, per confermare quello che già molti fan sospettavano, ovvero che il gruppo sta finalmente registrando l'attesissimo nuovo album, il primo di inediti dopo "A New Morning" uscito nel lontano 2002; gli Suede infatti, "temporaneamente" scioltisi alla fine del 2003, sono ritornati insieme nel 2010 per un concerto benefico alla Royal Albert Hall di Londra, a cui poi è seguito un vero e proprio tour durato quasi due anni, ma senza finora sfornare materiale nuovo.


In questi due anni sia Anderson che gli altri membri, interpellati in proposito di un nuovo album, sono stati sempre molto vaghi, facendo capire che le intenzione c'erano ma che non necessariamente si sarebber concretizzate; Anderson in particolare ha più volte ribadito che avrebbero tentato di comporre del nuovo materiale insieme, ma che questo sarebbe stato poi diffuso pubblicamente solo se si fosse rivelato all'altezza del loro glorioso passato; in altre parole, se i nuovi brani fossero stati riconosciuti meno che eccellenti, il progetto sarebbe stato cancellato e ognuno sarebbe tornato alla sua carriera solista; le ultime dichiarazioni davano il gruppo intento a comporre nuovi brani, e alcuni di essi sono stati effettivamente eseguiti lo scorso dicembre a San Pietroburgo (di cui vi avevamo già riferito qui), ma nessuna parola riguardo una effettiva concretizzazione in uno studio di registrazione.


In questi ultimi mesi c'è stato un insolito silenzio da parte degli Suede e, non essendoci stati concerti, tutti i fan pensavano e speravano che si fossero davvero chiusi in studio ad incidere; solo pochi giorni fa arriva una conferma indiretta: Simon Gilbert, il batterista, posta sul suo facebook una foto dove davanti a un banco mixer siedono due persone che si vedono solo di spalle; non è stato difficile per i fan riconoscere lo stesso Simon e qualcuno più esperto ha riconosciuto nella seconda persona Ed Buller, che ha prodotto i primi tre album degli Suede, che sono anche quelli considerati i migliori della discografia all'unanimità.


Brett adesso conferma tutto: sono in studio a registrare il nuovo album col produttore Ed Buller (che tempo addietro era già stato menzionato in una sua intervista come il produttore che eventualmente avrebbero voluto), annuncia che i brani di San Pietroburgo sono stati eliminati eccetto Sabotage, e stuzzica la fantasia dei fan con qualche nuovo titolo: Sometimes I Feel I'll Float Away, For The Strangers, It Starts and Ends With You; non si sbilancia molto sullo stile dell'album ma, tra il serio e il faceto, menziona per due volte la presenza di chitarre e non nomina tastiere e sintetizzatore, quindi potrebbe dare a intendere che sarà un album molto rock; si sbilancia invece dicendo che i nuovi brani sono tra i migliori che abbiano fatto da tempo (ma potrebbe semplicemente essere un gioco di parole, visto che gli Suede negli ultimi 9 anni non hanno realizzato nuove canzoni!); infine, fa capire che la realizzazione dell'album è in fase molto avanzata e che stanno quasi per concludere; non accenna a una possibile data o periodo d'uscita, ma siamo fiduciosi che entro l'anno potremo finalmente ascoltare qualcosa di nuovo dai rinati Suede.
La formazione resta quella dello storico album "Coming Up": Brett Anderson alla voce, Richard Oakes alla chitarra, Neil Codling alle tastiere (e probabilmente seconda chitarra), Mat Osman al basso e Simon Gilbert alla batteria.

               
               

mercoledì 18 gennaio 2012

Nuovo album di studio e DVD live per gli Suede

Il 24 Marzo 2010 gli Suede sono tornati ufficialmente insieme per esibirsi a favore di un concerto benefico alla Royal Albert Hall, per raccogliere fondi per il Teenage Cancer Trust; dopo quell'evento, che inizialmente doveva essere isolato, tutti i membri del gruppo rock inglese sembrano aver ritrovato di nuovo il gusto di suonare insieme, dopo sette anni di separazione e carriere soliste, e quindi la reunion è proseguita e fino alla fine del 2011 gli Suede hanno girato il mondo (purtroppo non toccando l'Italia) riproponendo i loro vecchi successi e anche alcune perle più sconosciute del loro repertorio, mietendo successi ovunque e facendo di nuovo parlare di sè la stampa di tutto il mondo; in associazione al tour mondiale, i loro cinque album di studio sono stati rimasterizzati in edizioni deluxe con l'aggiunta di B-side, demo, inediti e materiale video in DVD (interviste, videoclip e concerti). 


A seguito di questa reunion dal vivo ci si aspettava anche un nuovo album di inediti (l'ultimo album vero e proprio degli Suede è del 2002 e fu un mezzo flop di vendite, A New Morning, anche se l'anno successivo incisero dei nuovi pezzi per una raccolta di singoli); finora però Brett Anderson, leader e portavoce del gruppo, rimaneva sempre sul vago, dicendo prima che non sapeva se avrebbe voluto fare un nuovo album, poi dicendo che ci avrebbero provato ma che l'avrebbero fatto uscire solo se fosse stato al livello dei loro migliori album, e via via intervista dopo intervista aggiungeva sempre qualche speranza in più facendo intendere che le intenzioni di registrare materiale nuovo c'erano ma che ancora non c'era nulla di sicuro o programmato. 


Una ulteriore conferma è arrivata inaspettatamente al concerto di San Pietroburgo dello scorso 16 Dicembre: a sorpresa gli Suede eseguono in quello show ben sette pezzi completamente nuovi, dando così una indiretta conferma che stanno lavorando a un nuovo album. 


E finalmente è di questi giorni la conferma ufficiale da parte di Brett Anderson, che in una intervista radiofonica alla BBC conferma che il gruppo sta lavorando a un nuovo album; è ancora presto per stabilire una data di uscita, perchè ancora sono nella fase in cui stanno scrivendo le canzoni, e non si fa ancora cenno a un possibile produttore (ma in un'intervista dell'anno scorso Brett aveva dichiarato che il primo produttore a cui avrebbero pensato sarebbe stato Ed Buller, che ha prodotto i primi tre album del gruppo, che sono anche quelli unanimemente considerati i migliori). Per i fan degli Suede quindi basta ancora avere un po' di pazienza, perchè si può ragionevolmente supporre che il loro album di ritorno potrebbe uscire entro il 2012 o agli inizi del 2013. 


Nel frattempo il loro sito ufficiale annuncia una nuova uscita: il concerto della reunion, quello alla Royal Albert Hall del 24 Marzo 2010 citato all'inizio, esce in un cofanetto in edizione limitata: oltre all'intero concerto sia in CD che in DVD, ci sono riprese del backstage, commenti dei protagonisti e un libro fotografico. Il cofanetto uscirà il 24 Marzo 2012 (dopo due anni esatti dall'evento) ma è già pre-ordinabile dal sito http://www.suede.co.uk



  

mercoledì 7 dicembre 2011

Accadde il 7 Dicembre...

...nel 1944 nasce Mino Reitano, cantautore italiano;
...nel 1949 nasce Tom Waits, cantautore statunitense;
...nel 1973 nasce Damien Rice, cantautore irlandese;
...nel 1974 nasce Nicole Appleton, cantante canadese del gruppo All Saints;
...nel 2010 gli Suede suonano alla O2 Arena di Londra, realizzando il loro concerto più grande.

Suede: La Prossima Vita è Arrivata

Mai dire mai! Eppure, quando alla fine del 2003 Brett Anderson, frontman degli Suede, decreta con parole sibilline («ci sarà un altro album… ma non ancora!») lo scioglimento della band, non molti avrebbero scommesso su una reunion, almeno non in tempi così brevi. Salutati i fan con una frase presa da uno dei brani più toccanti del loro album di debutto: “see you in the next life”, i membri del gruppo si dedicano a progetti solistici che il più delle volte si rivelano di notevole pregio artistico, ma quasi sempre anche di scarso successo commerciale. Da ricordare almeno "Here Come the Tears", lavoro datato 2005 a firma The Tears, ensemble che vede la collaborazione di Anderson e di un altro ex-Suede, il chitarrista Bernard Butler. Il resto è storia recente: Brett decide a sorpresa, galeotto un concerto di beneficenza tenutosi il 24 marzo 2010 alla Royal Albert Hall di Londra, di riformare gli Suede, che intraprendono di lì a poco un tour nelle maggiori città europee (non in Italia purtroppo) che viene chiuso il 7 dicembre nella capitale del Regno Unito all’O2 Arena. La “prossima vita” della formazione londinese è dunque iniziata. Ancora incerti sul loro futuro e sulla possibilità di produrre nuovo materiale da studio (consci essi stessi che se lo faranno dovranno mantenersi all’altezza dei vecchi classici), gli Suede, nel novembre dello scorso anno, hanno pubblicato un “The Best of”, con il quale ci ricordano di essere stati uno dei gruppi di rock alternativo inglese più importanti degli anni ‘90, nonché tra i precursori, spesso non accreditati, del movimento Britpop; per far ciò ripercorrono la loro carriera (iniziata nel 1989 e costellata da ben 5 album) nello spazio di due CD. Per l’occasione, tutti i brani sono stati rimasterizzati fornendo così una maggiore limpidezza del suono e rendendo maggiormente udibili alcuni dettagli musicali rispetto ai dischi originari (preludio all’imminente ripubblicazione del loro intero catalogo in versione remastered con bonus track inedite).

Il primo CD non è altro che un elenco quasi esaustivo di tutti i loro singoli; le due uniche omissioni sono Positivity, a suo tempo un grosso passo falso, odiato sia dalla band che dai fan, e Attitude, ultimo singolo di poco successo estratto da una precedente raccolta uscita poco prima dello scioglimento. Procedendo ad un’analisi più dettagliata, che per comodità verrà fatta in ordine cronologico (che non è invece seguito nella tracklist della raccolta), i singoli dell’omonimo album di debutto del 1993 sono caratterizzati dalle chitarre graffianti e onnipresenti di Butler, che intrecciano tessiture musicali interessanti e mai fuori posto, e dall’interpretazione glam di Anderson, che si destreggia tranquillamente tra voce piena e falsetto, spesso rappresentando le canzoni come fosse un attore calato nella parte; brani come Animal Nitrate, So Young e The Drowners se da un lato si ispirano alla tradizione del glam-rock britannico, dall’altro contengono una loro unicità, prevalentemente fornita dall’accoppiata voce/chitarra, rinforzata dai testi di Anderson, enigmatici, ambigui, a doppio senso e spesso difficili da interpretare, che l’ascoltatore può personalizzare e che, se contestualizzati, danno vita a storie e situazioni decisamente interessanti, quasi dei mini-film. Dopo aver citato l’obbligatoria inclusione del singolo “di passaggio” Stay Together (nonostante sia stato quasi subito ripudiato dalla band, si è posizionato al numero 3 in UK), esaminiamo adesso il secondo album, “Dog Man Star” (1994); questo si differenzia dal primo, più diretto, per le atmosfere musicalmente oscure e per le liriche onirico/deliranti, ma i brani scelti come singoli hanno uno stampo più commerciale e, dunque, si contrappongono in modo marcato al resto del disco, dove si trovano brani decisamente fuori dagli schemi e di comprensione meno immediata; per cui canzoni come la lenta e suburbana The Wild Ones (uno dei loro brani-simbolo, elevato dai fan allo status di “classico”), l’accattivante New Generation (in cui si inserisce una sezione di fiati, inusuale per un gruppo rock) e l’aggressiva We Are the Pigs, con un testo dal sapore rivoluzionario, si collocano come un’ideale continuazione dei singoli precedenti. Uscito Butler dal gruppo per divergenze creative col resto della band, gli Suede non gettano, come buona parte della stampa inglese ha previsto, la spugna, ma ingaggiano un nuovo e giovanissimo chitarrista-compositore, Richard Oakes, ed aggiungono inoltre il tastierista-compositore Neil Codling alla loro formazione, approfittandone anche per virare verso atmosfere più pop e commerciali. Ecco dunque che i singoli, tutti di successo ed entrati nella Top 10 inglese, estratti dal terzo album “Coming Up” (1996), saranno sicuramente familiari anche a chi non conosce il gruppo. Trash, la cui parte cantata ricorda molto da vicino un giovane Bowie e in cui una coppia di amanti con un forte senso di autocritica si definisce come spazzatura, è il loro pezzo di maggior successo (numero 3 in UK), all’epoca passato abbondantemente anche nelle radio italiane; Beautiful Ones è il più orecchiabile (forse anche troppo, per i fan abituati alle atmosfere più dure dei primi album) e con un testo pieno di nonsense beatlesiani; Saturday Night è una delle loro poche canzoni d’amore che riesce a coniugare una soave melodia con un testo romantico, ma non particolarmente scontato o banale. Sempre con questa formazione, il gruppo continua con un quarto album, “Head Music” (1999), in cui il rock puro delle origini viene contaminato da una dose non eccessiva di elettronica e sperimentazione sonora, con risultati che soddisfano il pubblico e la critica: fra i singoli estratti da questo album, troviamo la famosissima She’s in Fashion, tormentone dell’estate anche presso le frequenze FM e le TV musicali italiane, ed Everything Will Flow, riflessione filosofica in chiave moderna ispirata al “panta rei” di eraclitiana memoria, condita con un sapiente uso di archi. Infine, nonostante Brett Anderson abbia di recente “ripudiato” il quinto (ed attualmente ultimo) lavoro degli Suede, “A New Morning” (2002), indicandolo come un fallimento sia in termini di vendite che artistici (è un album più acustico e riflessivo e meno rock, passato attraverso una genesi molto lunga che vede alternarsi vari produttori e la defezione di Codling, che, ammalatosi, lascia il posto ad Alex Lee degli Strangelove), viene comunque incluso nella raccolta Obsessions, probabilmente in quanto è il pezzo che più si avvicina alle sonorità rock del passato.

Se il primo disco ci ha mostrato la facciata “commerciale” del gruppo, fatta da singoli di successo e persino da alcuni tormentoni radiofonici (un aspetto che sorprende se pensiamo che la band è nata con l’etichetta rock alternativo/indie), il secondo CD ce ne mostra, invece, il lato più intimista, quello meno conosciuto dal grande pubblico e che, a mio parere, vale più la pena di scoprire. La tracklist, infatti, è composta da brani tratti dai primi tre lavori (ma non usciti come singoli) e da alcune B-sides (cioè brani extra pubblicati solo sui singoli in aggiunta al brano portante), che nel loro caso sono quasi sempre state di altissima qualità e, piuttosto che “scarti” o “pezzi minori”, vanno considerate alla stregua di vere e proprie gemme ingiustamente escluse dagli album. Il “lato oscuro” degli Suede viene rappresentato da pezzi “elaborati” come The Asphalt World, Heroine e Pantomime Horse, i cui testi si prestano a moltissime interpretazioni a sfondo erotico/visionario (non è un mistero che quelli dei primi due album siano stati scritti da un Brett Anderson sotto effetto di droghe); da B-sides ormai entrate a far parte dei classici del repertorio dal vivo come Europe is our Playground (quasi presa come inno dagli appassionati europei), My Insatiable One e Killing of a Flashboy; da pezzi struggenti come By the Sea (una ballata pianistica con un testo enigmatico che riflette la volontà di andare a vivere sott’acqua), The Living Dead (una melodia delicatissima e commovente eseguita alla chitarra acustica con un testo allo stesso tempo poetico e tragico su una coppia di amanti distrutta dall’uso delle droghe) e The 2 of Us (altra ballata pianistica che man mano cresce d’intensità con un testo emotivamente molto forte, che narra la disperazione di chi ripercorre, attraverso i ricordi, una storia d’amore appena conclusa); da brani orchestrali come She (dalle atmosfere alla 007) e Still Life (un sontuoso pezzo che inizia in sordina con la chitarra acustica e termina con una coda strumentale maestosa e complessa, eseguita da un’intera orchestra; a detta di chi scrive il loro capolavoro); e dalla già citata The Next Life, solo voce e piano, che, oltre a essere dedicata alla scomparsa madre di Brett, per gli Suede e i loro ammiratori assume una valenza simbolica molto alta, e non a caso, infatti, è messa come ultimo brano della compilation. La storia degli Suede è ricca di colpi di scena, di sorprese, ripensamenti, cambiamenti, tragedie e risurrezioni. Quale altro capitolo verrà scritto nella loro “prossima vita”?


Sito ufficiale: http://www.suede.co.uk/


Autore: Andrea Grasso
Pubblicato su: http://www.dietrolequinteonline.it/?p=3623