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sabato 6 dicembre 2014

I Supertramp festeggiano i 40 anni di Crime of the Century



Crime of the Century, il famoso album dei Supertramp pubblicato nel 1974 (il loro terzo, ma il loro primo con quella che sarà la formazione classica e più di successo), uscirà il prossimo 8 dicembre in varie edizioni speciali per celebrarne il 40° anniversario.

Scritto e cantato dai due leader della band, Roger Hodgson e Rick Davies, fu l’album che portò i Supertramp dall’anonimato al successo e che viene ricordato come uno dei classici progressive- pop/rock degli anni 70, che ai tempi veniva sfruttato anche per testare gli impianti hi-fi dato l’alto livello della sua produzione; contiene alcuni dei brani più famosi del loro repertorio, tra cui School, Dreamer, Bloody Well Right e la semi-strumentale title-track, affiancati a brani meno conosciuti al grande pubblico ma adorati dai fan come Hide in Your Shell, particolarmente sentito per il significativo testo che si rivolge col cuore in mano alle persone timide.

Ci saranno vari formati di questa uscita celebrativa, tra cui un Pure-Audio BluRay (che dovrebbe garantire la massima qualità audio possibile in stereo, visto che purtroppo, a meno di smentite, non avrà l’audio in 5.1), un CD “semplice” con l’album originale remasterizzato da Ray Staff, un LP a 180 grammi (che assicura una maggior qualità di riproduzione rispetto al vinile più leggero), e due box.
Un box sarà costituito da due CD e un booklet di 24 pagine con foto e interviste a Roger Hodgson, Dougie Thomson, John Helliwell, Bob Siebenberg (praticamente quattro su cinque componenti della band originale), Ken Scott (produttore dell’album) e Dave Margereson (l’allora manager del gruppo); il secondo CD è la registrazione del concerto tenuto a Londra all’Hammersmith Odeon nel Marzo 1975, mixato dai nastri originali dallo stesso Ken Scott, e contenente oltre all’intero Crime eseguito dal vivo anche brani di quello che sarebbe stato il loro album successivo, “Crisis? What Crisis?”.
L’altro box invece al posto dei CD avrà i vinili: tre LP (sempre da 180g) con lo stesso contenuto audio (album originale e concerto), ma a quanto pare il pezzo con le interviste sarà più lungo rispetto al box precedente, e inoltre ci saranno due stampe 10×8 e un codice per il download digitale.

Sicuramente una lodevole iniziativa per ricordare al grande pubblico che grande album sia Crime of the Century e magari per farlo scoprire a chi ancora non lo conosce; sappiamo però che i fan incalliti della band resteranno delusi in quanto, interviste e rimasterizzazioni a parte, non c’è molto di nuovo, visto che il concerto girava già da anni sotto forma di bootleg (seppure ovviamente in qualità audio inferiore a quella che si suppone avremo nella nuova edizione), e si sperava nell’inclusione di demo, video e altro materiale inedito e raro dell’epoca di cui si conosce l’esistenza ma che evidentemente si è preferito conservare per un futuro box antologico.

Dispiace, infine, che il leader attuale Rick Davies (avendo Hodgson abbandonato il gruppo nel 1983 per proseguire come solista) si sia rifiutato di prendere parte alle interviste, probabilmente in segno di protesta verso i suoi ex-compagni con cui di recente ha avuto grossi screzi (legati anche all’uscita del DVD di Paris), e che forse ha anche deciso di interrompere definitivamente la sua carriera musicale.
Attualmente dunque chi vuole ascoltare metà dei brani dei Supertramp eseguiti dal vivo dal suo autore e interprete originale, deve necessariamente andare a vedere un concerto di Roger Hodgson, che da anni gira il mondo con un’ottima band che non fa rimpiangere quella originale e che nel 2012 ha anche fatto tre date italiane.


CD1 (album originale)
1. School
2. Bloody Well Right  
3. Hide In Your Shell  
4. Asylum  
5. Dreamer  
6. Rudy  
7. If Everyone Was Listening  
8. Crime Of The Century

CD2 (live Hammersmith 1975)  
1. School  
2. Bloody Well Right  
3. Hide In Your Shell  
4. Asylum  
5. Sister Moonshine  
6. Just A Normal Day  
7. Another Man’s Woman  
8. Lady  
9. A – You’re Adorable  
10. Dreamer  
11. Rudy  
12. If Everyone Was Listening  
13. Crime Of The Century

   
 

sabato 25 agosto 2012

Il video dei Supertramp a Parigi nel 1979: un sogno che finalmente si realizza

Uno degli album più famosi dei Supertramp e anche uno dei più venduti a livello mondiale è senza dubbio "Breakfast in America" del 1979. Subito dopo l'uscita dell'album, che generò anche quattro singoli di enorme successo, i Supertramp si imbarcarono in un tour mondiale di 10 mesi che nel Novembre del 1979 fece tappa anche a Parigi per due sere consecutive. Da questi concerti francesi nacque un anno il famoso album live "Paris", testimonianza (purtroppo parziale) di quei concerti che vedevano i Supertramp al top della forma.
Quando anni dopo nacque il mercato degli home-video, i fan dei Supertramp sperarono in una uscita del concerto su VHS, che però non avvenne mai, in quanto pare che i filmati dei concerti non fossero disponibili, e solo negli anni vennero poi resi disponibili in alcuni documentari dei frammenti del concerto...troppo poco però per i palati fini dei fan di Roger Hodgson e Rick Davies (i due leader del gruppo)!
Quindi "il video di Paris" ha sempre rappresentato per i collezionisti del gruppo il sacro Graal, un obettivo mitologico e irraggiungibile che instancabilmente si cercava ma che nessuno sembrava avere....
Qualche anno fa una notizia che sembrava avere dell'incredibile: i nastri originali del video sono stati ritrovati nella stalla del batterista Bob Siebenberg, nascosti sotto un mucchio di letame; non ci è dato sapere come e quando ci fossero finiti, ma subito dopo il ritrovamento sono stati portati in un centro specializzato per essere restaurati e trasferiti in digitale...e a quel punto per tutti gli appassionati dei Supertramp si è riaccesa la speranza.
Gli anni passano ancora e si susseguono più volte delle "false uscite" di un fantomatico DVD di Paris, ogni volta prima annunciato e poi ritirato; voci di corridoio dicono infatti che i cinque membri originali della band non riescano a trovare un accordo e che ci siano problemi legali per fare uscire il video.

Ebbene, finalmente il giorno è arrivato e la notizia è ormai sicura e ufficiale: il 27 Agosto uscirà sia in DVD che in Blu-Ray il tanto atteso video del concerto che i Supertramp tennero al  Pavillion di Parigi nel Novembre del 1979!
Ecco il contenuto (uguale per entrambi i formati):

1.      French Touch
2.     School    
3.     Bloody Well Right    
4.     The Logical Song    
5.     Goodbye Stranger    
6.     Breakfast In America  
7.     Hide In Your Shell    
8.     Asylum    
9.     Even In The Quiestest Moments    
10.   Give A Little Bit    
11.    Dreamer    
12.   Rudy    
13.   Take The Long Way Home    
14.   Another Man's Woman    
15.   Child Of Vision    
16.   Fools Overture    
17.   The Two Of Us    
18.   Crime of the Century    
19.   From Now On    
20.  Ain't Nobody But Me    
21.   You Started Laughing (When I Held You In My Arms)    
22.   A Soap Box Opera    
23.   Downstream


L'unica piccola pecca è che purtroppo le ultime cinque canzoni sono disponibili solamente in audio e non in video, perchè a quanto pare non sono state ritrovate le relative sorgenti video (non è dato sapere se piuttosto siano state rovinate dal troppo letame...).



Completa il tutto l'audio 5.1 remixato dai multitraccia originali dal produttore originale Peter Henderson e il video in full HD, per una durata di 107 minuti.



Sicuramente un pezzo di storia della musica di cui consigliamo l'acquisto anche a chi ha una conoscenza superficiale del gruppo, o a chi magari non conoscendolo si voglia accingere a scoprirlo.





martedì 15 maggio 2012

Crime of the Century: il Primo Capolavoro dei Supertramp

I Supertramp, band inglese (anche se successivamente trapiantata in America) che si può far rientrare nel genere rock-progressivo, contaminato però con influenze pop, R&B e jazz, nel 1974 si trovarono di fronte a una potenziale svolta; i loro primi due album, pur avendo goduto di lodi dalla critica, avevano venduto molto poco, provocando l’abbandono di vari membri e lasciando i due leader Rick Davies (voce e tastiere) e Roger Hodgson (voce, chitarre e tastiere) alla ricerca di nuovi musicisti da inserire; per cui l’ingresso di John Helliwell (sassofono, clarinetto), Dougie Thomson (basso) e Bob Siebenberg (batteria) andò a costituire la formazione oramai riconosciuta universalmente come “classica”, che durante un decennio sfornò cinque album di enorme successo. Sentendo di avere le potenzialità per poter finalmente sfondare, i cinque si isolarono per mesi in una fattoria della campagna inglese assieme al co-produttore Ken Scott per comporre e provare i pezzi; l’album che ne uscì, "Crime of the Century", scalò le classifiche di vendita mondiali e sarebbe diventato, assieme Breakfast in America del 1979, il loro più conosciuto e apprezzato. Inoltre, all’epoca, il suo suono ad alta fedeltà impressionò molto positivamente gli audiofili, tanto da far parte di quella ristretta cerchia di dischi che gli esperti consigliavano di usare per testare gli impianti hi-fi. Nonostante tutti i brani siano accreditati congiuntamente alla coppia di indiscussi leader Davies/Hodgson, in realtà si trattava, così come già avvenuto nel sodalizio Lennon/McCartney, di una firma di facciata, in quanto i brani sono stati dichiaratamente composti solo dall’uno o dall’altro a eccezione di qualche sporadico contributo o idea suggerita dal socio; e così come nei Beatles, l’autore reale del brano è anche colui che lo canta: quindi, al di là del fatto che si tratta di due stili spesso diversi ma complementari, è facile identificare il vero compositore; scioglie infine ogni dubbio la considerazione che la tracklist alterna rigorosamente un brano di Hodgson a uno di Davies.


Passando in rassegna singolarmente gli otto brani che compongono Crime of the Century, il primo è School, composizione di Hodgson che si apre con una solitaria armonica, a cui segue una parte introduttiva dove sono presenti solamente voce e chitarra del suo autore; urla e risate di bambini che escono da scuola aumentano la tensione emotiva, che sfocia in una seconda strofa arrangiata con tutti gli altri strumenti; subito dopo, un lungo intermezzo strumentale che in una prima parte vede riff di chitarra elettrica alternarsi a riff di basso, mentre nella seconda si avvale di un interessante assolo al pianoforte suonato e composto da Davies, a cui si aggiunge infine il clarinetto di Helliwell, che conclude l’assolo e cede il passo a un botta e risposta tra Hodgson e Davies, prima della strofa conclusiva; il testo anticonformista è un primo segno rivelatore della filosofia di pensiero di Hodgson: non tutte le cose utili della vita si imparano a scuola e per raggiungere i propri obiettivi bisogna combattere. Il secondo brano è Bloody Well Right, scritto e cantato da Davies: e infatti si apre proprio coi suoi lunghi e rapidi assoli di piano elettrico, accompagnati da stacchi di sax; l’estesa introduzione jazz lascia improvvisamente il posto ad un riff quasi hard-rock eseguito dalla chitarra elettrica di Hodgson, e tutto il pezzo si muove entro questo dualismo jazz/hard-rock, cantato da Davies con una voce a tratti dura e a tratti soft; musicalmente è uno degli esempi più lampanti di come i Supertramp riescano a miscelare più generi totalmente diversi senza soluzione di continuità. È di nuovo il turno di Hodgson, che prosegue con Hide in Your Shell, uno dei suoi brani più sentiti e toccanti; il testo, in cui le persone molto timide si possono facilmente identificare, parla della condizione umana afflitta da solitudine e introversione; tra spunti di riflessione filosofica e sentimenti di amore universale, l’autore mostra la sua empatia con queste persone e offre tutto il suo aiuto per farle uscire dal guscio dentro il quale si sono rintanate per non vedere tutte le sofferenze esterne. Il tutto è reso musicalmente attraverso un brano “epico” di oltre sei minuti che inizia in modo molto morbido con una combinazione di piano elettrico e organo e un dolce, quasi romantico, motivo che via via diventa più aggressivo, quasi a voler rimproverare le persone che si “spaventano” degli estranei, e che vede l’alternarsi di più melodie diverse fino a sfociare nell’accoratissimo finale, in cui il cantante, coadiuvato da un supporto corale, col cuore in mano lancia un appello a chi ha bisogno di farsi aiutare.
Anche Rick Davies nel brano seguente, Asylum, ci offre un suo spunto di riflessione sulle persone più disagiate, ma lo fa in modo decisamente più ironico: con la sua interpretazione sofferta, quasi recitando, si immedesima in un pazzo da manicomio, e accompagna la prima strofa solo col suo pianoforte e una melodia quasi fanciullesca; nel ritornello si cambia però registro, entra in scena una possente batteria e un tappeto di vari suoni (campane comprese, nel secondo ritornello) che in qualche modo simulano il disordine mentale e che si conclude con un surreale botta e risposta tra Davies e Hodgson; nel finale il cantante, con tutti i versi scatenati e liberatori che urla, sembra impazzire davvero, ma la conclusione è affidata al riff iniziale di piano e a un… cucù! Il lato B dell’album originale (cioè in LP) inizia con un geniale brano di tre minuti e mezzo intitolato Dreamer che si potrebbe definire un pop progressivo, dominato dal piano elettrico suonato “a martello” (uno stile percussivo adottato da Hodgson che sarà uno dei marchi di fabbrica del gruppo) e che nella parte centrale vede un “inseguimento” dei due cantanti che si spostano continuamente dal canale destro al sinistro e viceversa, in un rincorrersi di voci; si riscontra inoltre un altro degli elementi peculiari del sound dei Supertramp: le armonie vocali ottenute da Hodgson sovrincidendo numerose volte la sua voce. Raggiungendo la 13ma posizione nella classifica dei singoli inglesi, rientra tra i brani più celebri dei Supertramp. Segue un altro brano epico, Rudy, le cui strofe lente accompagnate dal piano descrivono una persona introversa, riflettendo forse il carattere un po’ schivo dell’autore Rick Davies; attraverso poi un intermezzo simil-hard-rock, la canzone cambia totalmente, come da migliore tradizione del rock progressivo, e tra suoni ambientali di una stazione dei treni, un “wah-wah” di chitarra e un ulteriore ennesimo duello a due voci, si arriva al culmine con un possente accompagnamento orchestrale, che aggiunge maestosità ai pensieri filosofici di una persona incompresa, seguiti dagli immancabili consigli dall’esterno, fino a giungere, in un caleidoscopio di suoni, al lento finale che si svolge ancora una volta in una stazione dove Rudy riprende il suo treno…
Il penultimo brano, If Everyone Was Listening, è il meno prog dell’album: in uno stile che ricorda un po’ l’Elton John di quel periodo, Roger Hodgson esegue un’ottima ballata al pianoforte con una struttura classica senza particolari stravolgimenti ma con qualche interessante variazione melodica tra una strofa e l’altra e un assolo di clarinetto; il testo parla di uno spettacolo teatrale in preparazione, facendo intuire che si tratta una metafora in cui il teatro rappresenta la vita, che ci vede tutti attori più o meno consapevoli del nostro ruolo. Un testo molto più enigmatico invece caratterizza la canzone finale, che dà anche il titolo all’album; di nuovo una struttura atipica: la parte cantata da Davies è più che altro una introduzione alla lunghissima sezione strumentale che predomina il resto del brano; tale sezione, basata su un ossessivo riff di piano ripetuto fino alla fine su cui man mano si innestano vari assoli di sax e l’immancabile contributo orchestrale, cresce di intensità fino a concludersi nello stesso modo con cui l’album si è aperto: un assolo di armonica.

Autore: Andrea Grasso
Pubblicato su: http://www.dietrolequinteonline.it/?p=12038

martedì 20 marzo 2012

Roger Hodgson dei Supertramp torna in Italia

Roger Hodgson, ex-leader dei Supertramp, che ha scritto e cantato il 50% del repertorio della band negli anni 1970-1982 (e a cui si devono quasi tutti i loro hit e i brani più conosciuti e passati anche in radio, tra cui le arcinote The Logical Song, Take The Longway Home, Breakfast In America, Give A Little Bit, It's Raining Again e Dreamer), ha al momento in programma tre date in Italia per questa estate:


  • 11 Giugno, Teatro Smeraldo, Milano (con band)
  • 18 Luglio, Piazza Napoleone, Lucca (con band)
  • 12 Settembre, Merano Kursaal, Merano (solo show, con un sassofonista)
I biglietti per la data di Milano costano da €46 a €69 e si possono acquistare qui:
http://www.ticketone.it/roger-hodgson-biglietti-milano.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&key=744002%242050516&jumpIn=yTix&kuid=462642&from=erdetaila

I biglietti per Lucca costano €46 o €92 e sono già acquistabili qui:
http://www.ticketone.it/roger-hodgson-biglietti-lucca.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&key=744002%242035137&jumpIn=yTix&kuid=462642&from=erdetaila

I biglietti per Merano costano da €35 a €70 e per prenotarli bisogna contattare l'organizzazione del Sudtirol Classic Festival da questa pagina:
https://secure.riedmann.it/meranofestival/ticketsales.php?lang=it 


Inizialmente era stata annunciata anche una data a Napoli che però è stata purtroppo annullata.


La band che accompagna Hodgson vedrà Aaron McDonald al sax, Bryan Head alla batteria, Kevin Adamson alle tastiere e David J Carpenter al basso; una formazione dunque ideale per ricreare gli stessi suoni dei Supertramp degli anni '70.

Roger Hodgson, co-fondatore dei Supertramp assieme a Rick Davies, ha fin dagli inizi caratterizzato il sound del gruppo con le sue melodie orecchiabili ma con retrogusto progressivo, con la sua voce dal timbro alto molto particolare e unica, con le sue armonie vocali sovrapposte e col suo stile "percussivo" nel suonare le tastiere (il classico esempio è l'intro di Dreamer).


Roger ha lasciato i Supertramp nel 1983 dopo un ultimo tour mondiale, per crescere i suoi figli e prendersi un po' di tempo fuori dal business musicale; da allora ha comunque intrapreso una carriera solista composta attualmente da tre album in studio e un album live (contenente anche brani inediti), con l'aggiunta di un DVD di un concerto a Montreal. Da metà anni 90 ha ripreso a portare in giro per il mondo il suo repertorio, sia solista che dei brani scritti per i Supertramp, esibendosi sia completamente da solo (alternando chitarra e tastiere) che con un sassofonista che con una band al completo e in alcuni casi anche con un'orchestra.
E' prevista nei prossimi mesi la pubblicazione di un ulteriore album dal vivo in doppio CD, Classics Live, contenente brani eseguiti in queste varie configurazioni nonchè con l'accompagnamento di un'orchestra.


I suoi concerti non deludono i fan dei Supertramp, in quanto Hodgson esegue praticamente tutti i brani che ha portato al successo con la band, aggiungendo anche delle perle meno conosciute del repertorio della band e della sua carriera solista.


Roger aveva già suonato in Italia in passato: la prima volta nel maggio del 2000 al teatro Franco Parenti di Milano (da solo) e la seconda a Collepietra nell'ottobre del 2008 (accompagnato dal sassofonista Aaron McDonald).

Per informazioni: www.rogerhodgson.com