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sabato 10 dicembre 2011

Ringo 2012


Il prossimo 30 Gennaio uscirà per la Hip-O Records il nuovo album di Ringo Starr, intitolato con un tempismo perfetto "Ringo 2012",  registrato a Los Angeles e mixato in Gran Bretagna.
Come sempre il batterista di beatlesiana memoria ama circordarsi di session-man famosi e colleghi, per cui tra gli illustri ospiti che suoneranno nel nuovo album ci sono:
Michael Bradford, Ann Marie Calhoun, Matt Cartsonis, Steve Dudas, Charlie Haden, Amy Keys, Kelly Moneymaker, Richard Page, Van Dyke Parks, Kenny Wayne Shepherd, Dave Stewart, Bruce Sugar, Benmont Tench, Joe Walsh , Don Was, Edgar Winter.


Siamo in grado di fornirvi anche la tracklist con tanto di autori:

1. Slow Down (Richard Starkey/Joe Walsh)
2. In Liverpool (Richard Starkey/Dave Stewart)
3. Wonderful (Richard Starkey/Gary Nicholson)
4. Step Lightly (Richard Starkey)
5. Rock Island Line (Arrangement by Richard Starkey)
6. Samba (Richard Starkey/Van Dyke Parks)
7. Think It Over (Buddy Holly/Norman Perry)
8. Wings (Richard Starkey/Vince Poncia)
9. Anthem (Richard Starkey/Glen Ballard)


Come si nota, i brani 5 e 7 sono cover (quest'ultimo recentemente pubblicato in un CD tributo a Buddy Holly), mentre i brani 4 e 8 sono rifacimenti di brani già incisi da Ringo negli anni 70.


giovedì 8 dicembre 2011

Canzoni per Lennon


In occasione dell'anniversario della scomparsa di John Lennon, ci piace ricordarlo anche attraverso canzoni che altri suoi pari gli hanno dedicato.


Il suo socio "co-fondatore" dei Beatles Paul McCartney gli ha dedicato una struggente canzone nel 1982, nel suo album Tug of War, intitolata Here Today, che tuttora ripropone in concerto dedicandola appunto a John; nel testo, Paul si chiede cosa direbbe John se fosse lì oggi con lui, cosa risponderebbe se sentisse dire a Paul che lui lo conosceva molto bene; è un ricordo commosso, si parla esplicitamente di lacrime, di affetto profondo e di ricordi di gioventù, e in associazione c'è una melodia molto delicata e arrangiata custicamente che probabilmente la rende il tributo definitivo a Lennon.
Un altro tributo dei rimanenti Beatles è costituito dal brano All Those Years Ago, scritto e cantato da George Harrison e inserito nel suo album del 1981 Somewhere in England, dove però suona anche Ringo Starr e cantano i cori Paul McCartney insieme alla moglie Linda; ciliegina sulla torta, il brano è prodotto dallo storico produttore dei Beatles, George Martin. Questo brano rende omaggio al collega scomparso in modo allegro, senza sentimentalismi: un ritmo veloce dominato dal piano elettrico e un testo che cita alcuni brani dei Beatles illustrando pregi e difetti del defunto, senza mancare di rivolgergli una preghiera.
Ringo Starr non ha invece mai scritto un tributo a John, ma nel suo brano Liverpool 8, dall'omonimo suo album del 2008, canta una sorta di autobiografia, soffermandosi soprattutto sugli anni coi Beatles, e nel farlo cita anche John ("Went to Hamburg the red lights were on, with George & Paul and my friend John").


Anche il figlio Julian, nonostante il rapporto col padre fosse conflittuale, non può fare a meno di parlare della sua scomparsa in Too Late For Goodbyes, un brano del suo album di debutto, Valotte del 1984; nonostante non ci sia una dedica esplicita, non è difficile capire a chi si riferisca quando canta "sembra che non ti importi di me e non capisco perchè...ma adesso è troppo tardi per gli addii...adesso che so cosa significavi per me, dovrei essere io a piangere").


I Beatles e John Lennon in particolare sono sempre stati grande fonte di ispirazione per i Queen, ed ecco che anche il loro leader Freddie Mercury ha composto un brano con una dedica esplicita, Life is Real (Song for Lennon), che è contenuta nel loro album del 1982 Hot Space. Il titolo assomiglia tanto alla frase "Love is real" della canzone Love di John Lennon, e anche musicalmente c'è una somiglianza, rendendo quindi il brano un tributo in senso sia lirico che musicale. Il testo parla in generale della vita, coi suoi molteplici aspetti positivi e negativi, e verso la fine arriva un verso che più esplicito non si può: "Lennon è un genio, vivente in ogni poro". 


Un discorso a parte merita Elton John: grande amico di John Lennon, con cui ha condiviso anche dei momenti importanti sia della carriera di entrambi (l'ultima esibizione dal vivo di Lennon fu proprio come ospite a sorpresa in un concerto di Elton al Madison Square Garden del 1974, e si dice che a fine concerto si riunì con Yoko Ono dopo il lost weekend) che privati (Elton ha battezzato Sean Lennon), il pianista britannico, anche lui nominato Sir come i Beatles, gli ha dedicato più di un tributo e lo ha nominato più volte in suoi brani.
Andando in ordine cronologico, il primo e vero e proprio tributo risale al 1982, col brano Empty Garden (Hey Hey Johnny) contenuto nell'album Jump Up!; com'è noto, Elton compone la musica avvalendosi dei testi del paroliere Bernie Taupin, che qui usa una metafora molto significativa: il protagonista del brano trova a New York un giardino vuoto (si riferisce proprio al Madison Square Garden) e va a bussare alla casa del giardiniere, chiamato Johnny, che se ne prendeva cura, pregandolo di uscire, senza ovviamente trovare nessuno; purtroppo quell'unico insetto (il suo assassino) è riuscito a danneggiare tutto il raccolto...Elton nel cantare sembra davvero commosso 
pensando che il suo amico Johnny non uscirà mai più a suonare in quel giardino.
Un altro tributo in chiave minore lo rilascia qualche anno dopo, nel lato B del singolo Nikita (1985): il brano The Man Who Never Died è praticamente strumentale e ricalca la struttura di una sua famosissima hit di qualche anno addietro, Song for Guy; ma nel finale Elton canta sussurrando "Imagine he's the man who never died...." ("Immagina che lui sia l'uomo che non è mai morto").
Infine anni e anni dopo sempre il paroliere Taupin trova modo di citare Lennon di passaggio in altri due testi: nel 2004 il ritornello del brano A Little Peace (B-side del singolo All That I'm Allowed) dice:
"Ain't so crazy, John Lennon knew
That a little peace goes a long long way when you want it to"
("Non è così folle, John Lennon sapeva che un po' di pace è sufficiente se lo vuoi")
e infine nel 2006 nell'album autobiografico The Captain and The Kid c'è un brano intitolato Blues Never Fade Away che ripercorre le tragiche perdite che Elton e Taupin hanno dovuto soffrire nella loro vita; nel bridge Elton canta:
"I miss John Lennon’s laugh" ("Mi manca la risata di John Lennon"). 
Un amico che sicuramente non dimenticherà mai.


Segnaliamo infine una iniziativa singolare ad opera del produttore Tom Trefethen: nel 2005 volle incidere anche lui il suo personale tributo a John per il 25mo anniversario e il risultato fu il brano Johnny's Gone Away (che vede anche la collaborazione del famoso produttore Alan Parsons, che venne messo a disposizione in download gratuito; successivamente, ogni anno per questo anniversario Trefethen mette a disposizione gratuitamente un nuovo brano dedicato a Lennon, fino all'anno scorso (30mo anniversario). Tali brani sono disponibili gratuitamente sul sito: http://www.lennontribute.com