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domenica 11 dicembre 2011

Accadde l'11 Dicembre...


...nel 1951 nasce Spike Edney, tastierista e chitarrista britannico che ha collaborato coi Queen, oltre che nei progetti solisti di Brian May e Roger Taylor;
...nel 1954 nasce Jermaine Jackson, musicista statunitense, fratello maggiore del più noto Michael e bassista dei Jackson 5;
...nel 1964 muore Sam Cooke, cantautore e produttore discografico statunitense specializzato nei generi soul e R&B; ufficialmente fu ferito a morte dalla direttrice di un motel per legittima difesa, ma le circostanze restano poco chiare;
...nel 1968 i Rolling Stones si esibiscono nel loro Rock and Roll Circus, comprendente due concerti con vari altri artisti tra cui John Lennon e Yoko Ono, The Who, Jethro Tull e Marianne Faithfull;
...nel 1970 John Lennon pubblica l'album John Lennon/Plastic Ono Band;
...nel 1982 si sciolgono gli ABBA; questa data coincide con l'ultima esibizione pubblica del gruppo pop svedese, poichè la rottura non è mai stata ufficialmente annunciata.

giovedì 8 dicembre 2011

Canzoni per Lennon


In occasione dell'anniversario della scomparsa di John Lennon, ci piace ricordarlo anche attraverso canzoni che altri suoi pari gli hanno dedicato.


Il suo socio "co-fondatore" dei Beatles Paul McCartney gli ha dedicato una struggente canzone nel 1982, nel suo album Tug of War, intitolata Here Today, che tuttora ripropone in concerto dedicandola appunto a John; nel testo, Paul si chiede cosa direbbe John se fosse lì oggi con lui, cosa risponderebbe se sentisse dire a Paul che lui lo conosceva molto bene; è un ricordo commosso, si parla esplicitamente di lacrime, di affetto profondo e di ricordi di gioventù, e in associazione c'è una melodia molto delicata e arrangiata custicamente che probabilmente la rende il tributo definitivo a Lennon.
Un altro tributo dei rimanenti Beatles è costituito dal brano All Those Years Ago, scritto e cantato da George Harrison e inserito nel suo album del 1981 Somewhere in England, dove però suona anche Ringo Starr e cantano i cori Paul McCartney insieme alla moglie Linda; ciliegina sulla torta, il brano è prodotto dallo storico produttore dei Beatles, George Martin. Questo brano rende omaggio al collega scomparso in modo allegro, senza sentimentalismi: un ritmo veloce dominato dal piano elettrico e un testo che cita alcuni brani dei Beatles illustrando pregi e difetti del defunto, senza mancare di rivolgergli una preghiera.
Ringo Starr non ha invece mai scritto un tributo a John, ma nel suo brano Liverpool 8, dall'omonimo suo album del 2008, canta una sorta di autobiografia, soffermandosi soprattutto sugli anni coi Beatles, e nel farlo cita anche John ("Went to Hamburg the red lights were on, with George & Paul and my friend John").


Anche il figlio Julian, nonostante il rapporto col padre fosse conflittuale, non può fare a meno di parlare della sua scomparsa in Too Late For Goodbyes, un brano del suo album di debutto, Valotte del 1984; nonostante non ci sia una dedica esplicita, non è difficile capire a chi si riferisca quando canta "sembra che non ti importi di me e non capisco perchè...ma adesso è troppo tardi per gli addii...adesso che so cosa significavi per me, dovrei essere io a piangere").


I Beatles e John Lennon in particolare sono sempre stati grande fonte di ispirazione per i Queen, ed ecco che anche il loro leader Freddie Mercury ha composto un brano con una dedica esplicita, Life is Real (Song for Lennon), che è contenuta nel loro album del 1982 Hot Space. Il titolo assomiglia tanto alla frase "Love is real" della canzone Love di John Lennon, e anche musicalmente c'è una somiglianza, rendendo quindi il brano un tributo in senso sia lirico che musicale. Il testo parla in generale della vita, coi suoi molteplici aspetti positivi e negativi, e verso la fine arriva un verso che più esplicito non si può: "Lennon è un genio, vivente in ogni poro". 


Un discorso a parte merita Elton John: grande amico di John Lennon, con cui ha condiviso anche dei momenti importanti sia della carriera di entrambi (l'ultima esibizione dal vivo di Lennon fu proprio come ospite a sorpresa in un concerto di Elton al Madison Square Garden del 1974, e si dice che a fine concerto si riunì con Yoko Ono dopo il lost weekend) che privati (Elton ha battezzato Sean Lennon), il pianista britannico, anche lui nominato Sir come i Beatles, gli ha dedicato più di un tributo e lo ha nominato più volte in suoi brani.
Andando in ordine cronologico, il primo e vero e proprio tributo risale al 1982, col brano Empty Garden (Hey Hey Johnny) contenuto nell'album Jump Up!; com'è noto, Elton compone la musica avvalendosi dei testi del paroliere Bernie Taupin, che qui usa una metafora molto significativa: il protagonista del brano trova a New York un giardino vuoto (si riferisce proprio al Madison Square Garden) e va a bussare alla casa del giardiniere, chiamato Johnny, che se ne prendeva cura, pregandolo di uscire, senza ovviamente trovare nessuno; purtroppo quell'unico insetto (il suo assassino) è riuscito a danneggiare tutto il raccolto...Elton nel cantare sembra davvero commosso 
pensando che il suo amico Johnny non uscirà mai più a suonare in quel giardino.
Un altro tributo in chiave minore lo rilascia qualche anno dopo, nel lato B del singolo Nikita (1985): il brano The Man Who Never Died è praticamente strumentale e ricalca la struttura di una sua famosissima hit di qualche anno addietro, Song for Guy; ma nel finale Elton canta sussurrando "Imagine he's the man who never died...." ("Immagina che lui sia l'uomo che non è mai morto").
Infine anni e anni dopo sempre il paroliere Taupin trova modo di citare Lennon di passaggio in altri due testi: nel 2004 il ritornello del brano A Little Peace (B-side del singolo All That I'm Allowed) dice:
"Ain't so crazy, John Lennon knew
That a little peace goes a long long way when you want it to"
("Non è così folle, John Lennon sapeva che un po' di pace è sufficiente se lo vuoi")
e infine nel 2006 nell'album autobiografico The Captain and The Kid c'è un brano intitolato Blues Never Fade Away che ripercorre le tragiche perdite che Elton e Taupin hanno dovuto soffrire nella loro vita; nel bridge Elton canta:
"I miss John Lennon’s laugh" ("Mi manca la risata di John Lennon"). 
Un amico che sicuramente non dimenticherà mai.


Segnaliamo infine una iniziativa singolare ad opera del produttore Tom Trefethen: nel 2005 volle incidere anche lui il suo personale tributo a John per il 25mo anniversario e il risultato fu il brano Johnny's Gone Away (che vede anche la collaborazione del famoso produttore Alan Parsons, che venne messo a disposizione in download gratuito; successivamente, ogni anno per questo anniversario Trefethen mette a disposizione gratuitamente un nuovo brano dedicato a Lennon, fino all'anno scorso (30mo anniversario). Tali brani sono disponibili gratuitamente sul sito: http://www.lennontribute.com

Ricordando John Lennon


John Winston Ono Lennon (Liverpool, 9 ottobre 1940 – New York, 8 dicembre 1980) è stato un musicista, cantante, poeta, attivista e attore britannico.
Quando aveva sei anni la zia Mimi lo prese sotto la propria protezione e quella di suo marito George, con l'intento di responsabilizzare maggiormente sua sorella, da lei considerata ingenua e imprudente.
John cominciò a frequentare la Dovedale Primary School, dove il maestro e il preside si accorsero sin dall'inizio della personalità eccentrica del giovane alunno e della sua creatività. Terminata la scuola elementare, si iscrisse alla Quarry Bank High School, e in quel periodo Lennon si avvicinò alla musica da autodidatta. Imparò prima a suonare un'armonica a bocca regalatagli, poi venne a contatto con le produzioni musicali che furoreggiavano allora e folgorato da questi brani, si fece regalare una chitarra alla buona dalla madre che gli insegnò anche gli accordi al banjo; nel 1956 formò la sua prima band, i Quarrymen. Storica è la frase di zia Mimi che, vedendo il nipote sempre alle prese con la sua chitarra, gli disse: “La chitarra va bene, John, ma non ti darà certo di che vivere!”; qualche anno dopo, raggiunta la popolarità, Lennon avrebbe fatto incidere questa frase su una targa d'argento, mandandola alla zia.

Nel 1958 la madre Julia morì accidentalmente investita da un'auto guidata da un agente di polizia ubriaco. Qualche anno dopo John avrebbe ricordato la notte che seguì l'incidente come la più brutta della sua vita: "Ho perso mia madre due volte. Una volta da bambino a cinque anni e poi ancora a 17. Mi ha dato molta, molta amarezza interiore. Avevo appena iniziato a ristabilire una relazione con lei quando fu uccisa".

Durante un concerto dei Quarrymen, John incontrò Paul McCartney, e andò a formarsi così il nucleo centrale di quelli che poi sarebbero stati i Beatles.
Dal 1962 al 1970 è stato compositore e cantante (solista) del gruppo musicale dei Beatles, dei quali, in coppia con Paul McCartney, ha composto anche la maggior parte delle canzoni. Con Paul McCartney ha formato una delle più importanti partnership musicali di successo della storia della musica del ventesimo secolo, scrivendo alcune tra le canzoni più famose della storia del rock and roll. È il cantautore di maggior successo nella storia delle classifiche inglesi seguito da McCartney. Nel 2002, in un sondaggio della BBC sulle 100 personalità britanniche più importanti di tutti i tempi, si è classificato ottavo.

John e Cynthia Powell si incontrarono al Liverpool Art College durante il 1957. A metà del 1962 Cynthia scoprì di essere incinta, e i due si sposarono il 23 agosto a Liverpool; la sera stessa John andò a suonare in un locale.
Il manager Epstein pensò che un Beatle sposato potesse essere sgradito alle fan e quindi insistette con John perché il matrimonio fosse tenuto segreto. John Charles Julian Lennon nacque l'8 aprile 1963, mentre Lennon era in tournée. John lo vide solo per tre giorni, dopodiché andò in Spagna per una breve vacanza con Epstein, il che dette origine a molti pettegolezzi (Epstein era omosessuale). Comunque siano andate le cose, resta il fatto che tra John e suo figlio Julian ci fu sempre una certa freddezza e distanza.
John e Cynthia Lennon divorziarono nel 1968: Cynthia era consapevole dei numerosi tradimenti compiuti da John, ma fu, secondo la sua ammissione, il crescente consumo di droga a dividerli, oltre che l'entrata in scena di Yoko Ono.

John si dimostrò un artista eclettico, riuscendo a farsi apprezzare anche come attore, sia nei film dei Beatles (Tutti per uno, Aiuto!, Magical Mystery Tour), sia in pellicole non musicali (Come ho vinto la guerra), e persino come scrittore (In His Own Write e A Spaniard in the Works) vincendo dei premi letterari. L'aspetto di John, però, che colpì maggiormente il pubblico e i critici fu senz'altro il suo umorismo dissacrante e sardonico nei confronti delle istituzioni; famosa a proposito rimane una sua frase rivolta al pubblico: "per la nostra ultima canzone vi chiedo un aiuto. Le persone nei posti economici possono applaudire... gli altri possono agitare i loro gioielli".

Quando John incontrò la giapponese Yoko Ono e instaurò una relazione con la donna, iniziarono i contrasti all'interno della band.
Yoko, già nota artista d'avanguardia, non era infatti gradita agli altri componenti dei Beatles, e uno dei motivi del loro scioglimento consiste proprio nell'allontanamento di John dal gruppo, imputato all'influenza della compagna. Dal 1968, John lavorò sempre più spesso con Yoko: iniziò così la sua carriera da solista, che a poco a poco oscurò la sua immagine di Beatle.
Nel marzo del 1969, venne ideato l'episodio del Bed-In, un evento di protesta pacifista, attuato da Lennon e Ono nella loro camera dell'Hilton Hotel di Amsterdam: i due, che stavano trascorrendo la loro luna di miele, in favore del pacifismo e contro la guerra del Vietnam, rimasero a letto un'intera settimana, facendosi riprendere da numerosi fotografi e, in pigiama, rilasciarono interviste e dichiarazioni sulla pace nel mondo e contro le spese militari.
Al primo bed-in olandese ne seguì un altro a Montreal, durante il quale fu effettuata la registrazione di Give Peace a Chance, uno dei primi singoli targati Plastic Ono Band e ancor oggi inno del movimento pacifista internazionale.

I Beatles si separarono ufficialmente nell'aprile del 1970, ma John, già emotivamente lontano, non ne risentì minimamente; alla fine dell'anno, John e Yoko pubblicarono i rispettivi album come solisti, entrambi intitolati Plastic Ono Band.
Il primo trionfo di Lennon come solista fu l'album Imagine del 1971, arrivato ai primi posti delle classifiche; sarebbe diventato il suo disco di maggior successo, soprattutto grazie alla grande notorietà della title track, diventata un inno internazionale del pacifismo.

A fine 1972 fu pubblicato il singolo Happy Xmas (War Is Over), che sarebbe diventato un tipico standard natalizio.
Dal settembre 1973, John Lennon e Yoko Ono vissero un periodo di separazione che sarebbe durato un anno e mezzo, durante il quale
Lennon si trasferì in California, accompagnato dalla giovane segretaria personale di lei, May Pang. Questo periodo, che Lennon più tardi definì il suo «weekend perduto» (lost weekend), fu in realtà molto creativo dal punto di vista musicale: alla fine del 1973 uscì Mind Games, il suo primo album autoprodotto, che sembrò riportarlo allo stile di Imagine. Poi nell'ottobre 1974 pubblicò l'apprezzato Walls and Bridges, che grazie al successo del singolo Whatever Gets You Thru the Night (cantato in duetto con l’amico Elton John), arrivò al primo posto in classifica negli Stati Uniti.

Nel 1975 Lennon tornò a vivere con Yoko Ono a New York. Pubblicò un ultimo album, Rock 'n' Roll, contenente classici del rock anni ’50, dopodiché si ritirò dalla musica per cinque anni, per stare vicino al figlio appena nato, Sean, e all'amore ritrovato, Yoko.

Nel 1980, John registrò a New York un nuovo album, Double Fantasy, che venne pubblicato nel novembre di quello stesso anno.
Poche settimane dopo l'uscita del disco, la sera dell'8 dicembre 1980 alle 22.51, al termine di un pomeriggio trascorso al Record Plant Studio, mentre Lennon si accingeva a rincasare con la moglie e si trovava di fronte all'ingresso del Dakota Building (il lussuoso palazzo in cui risiedeva, sulla 72ª strada, nell'Upper West Side a New York), un venticinquenne malato mentalmente di nome Mark Chapman esplose contro di lui cinque colpi di pistola colpendolo quattro volte (il quinto colpo non andò a segno) mentre esclamava: «Hey, Mr. Lennon!». Uno dei proiettili trapassò l'aorta e Lennon fece in tempo a fare ancora qualche passo mormorando «Mi hanno sparato…» prima di stramazzare al suolo perdendo i sensi. Soccorso da una pattuglia di polizia, Lennon perse conoscenza durante la corsa verso il Roosevelt Hospital, dove fu dichiarato morto alle 23.07.
Il corpo di Lennon fu cremato e parte delle sue ceneri sparse nell'Oceano Atlantico; non si hanno notizie di una vera tomba dell'artista.

« Non ho paura di morire, sono preparato alla morte perché non ci credo. Penso che sia solo scendere da un'auto per salire su un’altra. »
(John Lennon, 1969)


Liberamente tratto da Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/John_Lennon

Accadde l'8 Dicembre...

...nel 1939 nasce James Galway, flautista britannico;
...nel 1943 nasce Jim Morrison, cantautore e poeta statunitense, leader dei The Doors;
...nel 1956 nasce Warren Cuccurullo, chitarrista statunitense;
...nel 1966 nasce Sinéad O'Connor, cantautrice irlandese;
...nel 1976 esce l'album degli Eagles Hotel California;
...nel 1980 John Lennon, ex-Beatles, viene ucciso dal fan squilibrato Mark Chapman;
 ...nel 2004 Dimebag Darrell, ex chitarrista dei Pantera, viene ucciso da un suo fan durante un concerto.